Primo
meeting del Global Compact Advisory Council, (Consiglio consultivo)
convocato dal Segretario Generale, New York l’8 gennaio
2004
I dirigenti d’impresa, i rappresentanti dei sindacati
internazionali e i rappresentanti delle organizzazioni della
società civile affrontano strategie e questioni di governo.
New York, 8 gennaio
E’ stato convocato oggi il primo meeting del Consiglio
Consultivo del Global Compact che ha riunito dirigenti d’impresa,
rappresentanti dei sindacati internazionali e rappresentanti
delle organizzazioni della società civile di tutto il
mondo, nel tentativo di compiere un passo ulteriore per espandere
l’iniziativa del Global Compact del Segretario Generale
Kofi Annan, che promuove azioni in supporto dei nove principi
universalmente accettati sui diritti umani, i diritti del lavoro
e la tutela dell’ambiente.
Il meeting senza precedenti ha segnato la creazione del primo
organo consultivo delle Nazioni Unite composto sia da leader
del settore pubblico che privato, che insieme assisteranno il
Segretario Generale nel suo sforzo per promuovere soluzioni
comuni alle sfide della globalizzazione.
Il Global Compact, un’iniziativa completamente volontaria,
ha ottenuto la partecipazione di centinaia d’imprese di
paesi come Russia, Cina, Brasile, India, Germania, Norvegia,
Indonesia, Italia, Tailandia, Regno Unito, Stati Uniti, e altri
stati membri delle Nazioni Unite dal nord al sud del mondo.
“Il mondo assiste oggi alla realizzazione di un esperimento
che segnerà la storia : quello di provare a creare un
mercato effettivamente globale e inclusivo” ha detto il
Segretario Generale Kofi Annan nel suo discorso di apertura
ai membri del Consiglio Consultivo. “L’esito di
questo esperimento dipende sempre più dalla volontà
politica dei leader dei vari settori della società, di
trovare soluzioni pragmatiche che trascendano le ideologie.”
“Noi dobbiamo lavorare per creare delle fondamenta solide
e stabili per i nostri mercati”, continua il Segretario
Generale, “e aprire la porta alla piena partecipazione
di tutti, ivi inclusa quella delle popolazioni più povere.
Il Global Compact fornisce uno strumento per poter raggiungere
questo risultato”.
“Quello che ha avuto inizio durante il discorso tenuto
a Davos tre anni fa si è trasformato oggi in un movimento
universale cui partecipano il settore privato, il mondo del
lavoro, la società civile e le Nazioni Unite”,
ha detto Kofi Annan, riferendosi al suo discorso al World Economic
Forum del 1999, che ha suscitato un interesse tale da condurre
nel luglio del 2000 alla creazione del Global Compact.
“Buoni progressi sono stati fatti in molte zone”,
ha detto Kofi Annan. “Sempre più imprese stanno
rispondendo alla chiamata, cambiando strategie e azioni per
conciliare le loro strategie di impresa con i bisogni della
società. Progetti e iniziative sono stati lanciati in
molte aree, quali investimenti nei paesi sottosviluppati, iniziative
contro la discriminazione sul posto di lavoro, e iniziative
per la tutela ambientale. Uno sforzo collettivo si è
avviato per cercare attraverso la cooperazione di individuare
delle esperienze pratiche e delle soluzioni efficaci ai problemi
comuni.”
Il Segretario Generale ha esortato il Consiglio Consultivo
a “pensare in maniera creativa per identificare misure
che consentano di migliorare la qualità e l’impatto
concreto determinato dalla partecipazione al Global Compact.”
Ha anche chiesto al Consiglio di assumere nuovi membri e di
assurgere a difensore dell’iniziativa internazionale,
di dare delle direttive sugli standard di partecipazione che
aiuteranno a proteggere l’integrità del Global
Compact, infine, di individuare dei meccanismi per canalizzare
efficacemente la rapida crescita di interesse nei confronti
del Global Compact che si sta manifestando in tutto il mondo.
Ai 17 membri del Consiglio di Amministrazione, -ciascuno operando
individualmente piuttosto che in nome delle loro istituzioni
di appartenenza- il Segretario Generale ha chiesto di impegnarsi
a partecipare a rotazione su base biennale e triennale. Il Consiglio
Consultiva verrà convocato formalmente due volte all’anno.
E’ seguito un dibattito aperto con Kofi Annan sugli scopi
e gli obiettivi del Global Compact durante il quale i partecipanti
al meeting di oggi hanno esaminato in profondità le operazioni
in corso, così come le procedure e le politiche che governano
la partecipazione. I partecipanti si sono dunque divisi in due
gruppi per approfondire determinate discussioni prima di riconvocare
il Segretario Generale per aggiornarlo su specifiche raccomandazioni
scaturite dalle sue considerazioni.
Barbara Krumsiek, Presidente e Amministratore Delegato della
Calvert, un fondo di investimento mondiale, sottolinea l’importanza
della riunione. “L’insediamento di un Consiglio
Consultivo è un passo vitale nel processo di diffusione
dei principi del Global Compact ad una comunità più
ampia. Il Consiglio Consultivo garantisce la centralità
dei principi del Global Compact e che essi siano esaminati in
modo indipendente e critico”.
Fred Higgs, Segretario Generale della International Federation
of Chemical, energy, Mine and General Workers Union, ha detto
che “Il Global Compact, come ogni iniziativa volontaria
di successo, deve essere dinamico, credibile , soggetto a continui
sviluppi. Ritengo che il processo consultivo è estremamente
importante per assicurare che il Global Compact continui ad
essere rilevante e credibile”.
Membri del Consiglio di Amministrazione hanno detto che questioni
rientranti sotto l’egida del Global Compact erano sempre
più fondamentali per la stabilità dell’economia
internazionale. “Ogni giorno milioni di persone sono interessate
da decisioni prese in materia di economia e finanza nel campo
dell’impiego, ambiente o diritti umani”, ha osservato
Achim Steiner, Direttore Generale del World Conservation Union.
“Kofi Annan ha riconosciuto il bisogno di favorire una
nuova consapevolezza su come il mondo delle imprese possa non
solo trarre profitto dallo sviluppo, ma anche assumere una più
grande responsabilità per il ruolo che svolge nel perseguimento
di uno sviluppo più sostenibile”, ha aggiunto il
Achim Steiner. “Il Global Compact offre a tutti noi un’opportunità
di verificare quanto siamo vicini o lontani dall’ottenere
un nuovo consenso.”
Marjorie Yang, Presidente di Esquel Group of Companies, una
delle principali industrie tessile e abbigliamento del mondo,
argomenta che la globalizzazione ha fatto crollare molti dei
limiti, reali e percepiti, che prima demarcavano l’economia
mondiale. “Ogni paese del primo mondo ha una città
del terzo mondo al suo centro,” ha detto. “E ogni
paese del terzo mondo ha la capacità di creare una città
da primo mondo. Se la globalizzazione ha un senso, è
quello ambire a rafforzare la condivisione reciproca delle conoscenze
e dei profitti”.
Il Dr. Rolf E. Breuer , Amministratore Delegato della Deutsche
Bank AG, uno dei leader internazionali d’impresa nominati
a far parte del Consiglio di Amministrazione dal Segretario
Generale, ha preso nota della fragilità del sistema di
commercio internazionale. “ La globalizzazione vive ora
un momento difficile,” dice, appellandosi alla visione
di una economia mondiale espressa dal Segretario Generale delle
Nazioni Unite. “La cosa più importante è
quella di capire la verità fondamentale espressa a Davos
da Kofi Annan lo scorso anno vale a dire “se non riusciamo
far sì che la globalizzazione funzioni per tutti, alla
fine non funzionerà per nessuno.”
Il Consiglio Consultivo del Global Compact è stato progettato
come un organismo inter disciplinare che esprime un diverso
ventaglio di vedute e interessi. I leader d’impresa che
operano nel Consiglio di Amministrazione sono, oltre al Sig.
Krumsiek, al Sig. Yang e al Dr. Breuer, Robert Hormats, Vice
Presidente, Goldman Sachs, Sam Jonah, Amministratore Delegato
Astanti Goldfields Company Limited, Namakau Kaingu Amministratore
Delegato Kaigu Mines, Mark M. Moody- Stewart, Amministratore
Delegato in pensione del Royal Dutch Shell, N. R. Narayana Murthy,
Presidente e Amministratore Delegato della Infosys Technologies
Limited, Wolfgang Sauer, Amministratore Delegato in pensione
del VW of Brazil, Marjorie Scardino Amministratore Delegato
Pearson plc e David Bell Amministratore Delegato Pearson plc
I rappresentanti delle organizzazioni sindacali al Consiglio
Consultivo sono il Sig. Higgs e Bill Jordan, Segretario Generale
dell’ICFTU International Confederation of Free Trade Unions.
I rappresentanti delle organizzazioni della società
civile e del mondo accademico, oltre al Sig. Steiner, corrispondono
a Irene Khan, Segretario Generale, Amnesty International,e Colm
O’Cuanachain, Chairperson del Comitato Esecutivo di Amnesty
International, Jessica Mathews, Presidente, Carnegie di finanziamento
per International Peace e il Professore John Ruggie, della Kennedy
School of Government, Università di Harvard.
Cinque Rappresentanti Permanenti di cinque stati membri delle
Nazioni Unite,- provenienti sia dal Nord che dal Sud del mondo-
partecipano al Consiglio Consultivo come osservatori.