Il
Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, nel
corso di un evento che si è tenuto a Villa
Madama il 4 maggio scorso, ha espresso il sostegno
governativo italiano all’iniziativa delle
Nazioni Unite “Global Compact”. A sua
volta il Sottosegretario Mario Baccini ha presentato
obiettivi e finalità del progetto italiano.
All’evento hanno partecipato inoltre il Vice
Segretario Generale dell’ONU, Louise Fréchette,
il Direttore Esecutivo dell’ILO per le Regioni
e la Cooperazione Tecnica Don Skerrett, il Direttore
del Dipartimento Multinational Enterprises dell’ILO
Hans Hofmeijer, nonché autorità e
rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano.
Lanciato al World Economic Forum di Davos del 1999
dal Segretario Generale dell’ONU Kofi Annan,
il Global Compact è un “Patto Globale”
che unisce imprese, agenzie dell’ONU, organizzazioni
del lavoro e della società civile in un’iniziativa
volontaria di responsabilità sociale per
promuovere il rispetto e la promozione di nove principi
fondamentali relativi ai diritti umani, ai diritti
al lavoro e alla salvaguardia dell’ambiente.
Al fine di diffondere anche tra le imprese italiane
la proposta di Kofi Annan, su iniziativa del Ministero
degli Esteri in collaborazione con l’ILO,
è nato il progetto italiano “Sviluppo
sostenibile attraverso il Global Compact”.
Il progetto si rivolge alle multinazionali italiane,
ma anche alle piccole e medie imprese che costituiscono
la gran parte del tessuto produttivo del paese ed
opera al contempo in Italia e in alcuni paesi in
via di sviluppo con l’obiettivo di far sì
che l’esperienza imprenditoriale e la tradizione
delle relazioni industriali italiane possano essere
utilizzate come veicolo di diffusione e applicazione
di buone prassi di responsabilità sociale
anche nei paesi in via di sviluppo. Marocco e Tunisia
sono i primi due paesi scelti per iniziare le attività
nel 2004.
Nel corso della cerimonia è stato presentato
in anteprima il video spot del progetto “Sviluppo
sostenibile attraverso il Global Compact”
in collaborazione con l’INAIL, ideato e realizzato
dal regista Mario Balsamo.
“Il
Global Compact è uno strumento essenziale
per una politica di cooperazione allo sviluppo sostenibile”,
così il ministro degli Esteri, Franco Frattini,
aprendo la cerimonia ha espresso il sostegno del
governo ai “nove principi del Global Compact
che sono stati enunciati nelle aree dei diritti
umani, del lavoro e dell’ambiente”.
Di fronte ad una “competizione esasperata
dai ritmi sempre più veloci” si sente
l’esigenza di una “politica di crescita
responsabile”, ha rilevato Frattini sottolineando
la necessità di allontanare “il rischio
che il capitalismo comporti fatti peggiorativi per
le società con la prevalenza sfrenata di
egoismi individuali”.
Il sottosegretario agli Esteri, Mario Baccini, nel
presentare il progetto italiano ha ribadito che
“l’Italia è oggi pronta ad assumere
un ruolo efficace e di primo piano di fronte a grandi
progetti di portata globale come questo ed è
più che mai pronta a sostenerli”. Per
Baccini il Global Compact rappresenta altresì
l’occasione per sostenere l’impegno
delle Nazioni Unite per contrastare l’esclusione
sociale e il divario economico tra paesi, da considerarsi
tra le sfide primarie per la pace, la stabilità
e la sicurezza. “E’ questa la visione
politica che io stesso porterò, a nome dell’Italia,
al Vertice Mondiale sul Global Compact che il Segretario
Generale dell’ONU, Kofi Annan, ha convocato
a New York a fine giugno” ha concluso Baccini.
Il Vice Segretario dell’ONU, Louise Fréchette,
ha messo l’accento sul fatto che il Global
Compact si sta evolvendo. “Inizialmente si
limitava ad industrie specifiche o aziende singole,
oggi invece sta gradualmente coinvolgendo un’ampia
gamma di stakeholders, dai governi, al mondo del
lavoro e alla società civile” ha detto
la Fréchette, sottolineando che se prima
il Global Compact era in gran parte il campo d’azione
delle multinazionali, “oggi si sta espandendo
e include le piccole ampie imprese, che in alcuni
paesi, Italia inclusa, costituiscono l’ossatura
dell’economia e rappresentano una fonte importante
di creazione di posti di lavoro”.
Per Don Skerrett , Direttore Esecutivo per le Regioni
e la Cooperazione tecnica dell’ILO “l’evento
del 4 maggio è la testimonianza della volontà
del governo italiano di far compiere un passo avanti
al Global Compact quale veicolo attraverso il quale
la comunità imprenditoriale italiana può
contribuire allo sviluppo sostenibile condividendo
esperienze e costruendo partnership con le loro
controparti nei paesi in via di sviluppo”.
Skerret ha sottolineato il fatto che è stata
scelta l'Organizzazione Internazionale del Lavoro
per portare avanti il progetto Globale Compact Italia
è motivo di grande soddisfazione perchè
quattro dei nove principi del Global Compact sono
stati estratti dalla Dichiarazione dell’ILO
sui Principi Fondamentali e i Diritti sul Lavoro
e il Global Compact rappresenta pertanto un mezzo
efficace per diffondere e sostenere questi principi
nella comunità imprenditoriale.
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