Global Compact Italia
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giugno 2004
  Sommario
Responsabilià sociale e Global Compact
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Lancio del progetto “Sviluppo sostenibile attraverso il Global Compact”
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Il Global Compact Leaders Summit del 24 giugno a New York
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Avvio delle attività in Marocco e Tunisia
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"Il dialogo sul ruolo del settore privato nelle zone di conflitto” del Global Compact
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Il Consiglio di sicurezza dell’ONU si riunisce in dibattito per esaminare il ruolo del settore privato nei conflitti, New York, Aprile 2004
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Un rapporto della McKinsey illustra l'impatto del Global Compact 
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Terzo Seminario del Global Compact Network per la Responsabilità Sociale d’Impresa
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Lancio del progetto
“Sviluppo sostenibile attraverso il Global Compact”
Un progetto del Governo italiano in collaborazione con l’ILO

Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, nel corso di un evento che si è tenuto a Villa Madama il 4 maggio scorso, ha espresso il sostegno governativo italiano all’iniziativa delle Nazioni Unite “Global Compact”. A sua volta il Sottosegretario Mario Baccini ha presentato obiettivi e finalità del progetto italiano. All’evento hanno partecipato inoltre il Vice Segretario Generale dell’ONU, Louise Fréchette, il Direttore Esecutivo dell’ILO per le Regioni e la Cooperazione Tecnica Don Skerrett, il Direttore del Dipartimento Multinational Enterprises dell’ILO Hans Hofmeijer, nonché autorità e rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano.
Lanciato al World Economic Forum di Davos del 1999 dal Segretario Generale dell’ONU Kofi Annan, il Global Compact è un “Patto Globale” che unisce imprese, agenzie dell’ONU, organizzazioni del lavoro e della società civile in un’iniziativa volontaria di responsabilità sociale per promuovere il rispetto e la promozione di nove principi fondamentali relativi ai diritti umani, ai diritti al lavoro e alla salvaguardia dell’ambiente. Al fine di diffondere anche tra le imprese italiane la proposta di Kofi Annan, su iniziativa del Ministero degli Esteri in collaborazione con l’ILO, è nato il progetto italiano “Sviluppo sostenibile attraverso il Global Compact”. Il progetto si rivolge alle multinazionali italiane, ma anche alle piccole e medie imprese che costituiscono la gran parte del tessuto produttivo del paese ed opera al contempo in Italia e in alcuni paesi in via di sviluppo con l’obiettivo di far sì che l’esperienza imprenditoriale e la tradizione delle relazioni industriali italiane possano essere utilizzate come veicolo di diffusione e applicazione di buone prassi di responsabilità sociale anche nei paesi in via di sviluppo. Marocco e Tunisia sono i primi due paesi scelti per iniziare le attività nel 2004.
Nel corso della cerimonia è stato presentato in anteprima il video spot del progetto “Sviluppo sostenibile attraverso il Global Compact” in collaborazione con l’INAIL, ideato e realizzato dal regista Mario Balsamo.

“Il Global Compact è uno strumento essenziale per una politica di cooperazione allo sviluppo sostenibile”, così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, aprendo la cerimonia ha espresso il sostegno del governo ai “nove principi del Global Compact che sono stati enunciati nelle aree dei diritti umani, del lavoro e dell’ambiente”. Di fronte ad una “competizione esasperata dai ritmi sempre più veloci” si sente l’esigenza di una “politica di crescita responsabile”, ha rilevato Frattini sottolineando la necessità di allontanare “il rischio che il capitalismo comporti fatti peggiorativi per le società con la prevalenza sfrenata di egoismi individuali”.
Il sottosegretario agli Esteri, Mario Baccini, nel presentare il progetto italiano ha ribadito che “l’Italia è oggi pronta ad assumere un ruolo efficace e di primo piano di fronte a grandi progetti di portata globale come questo ed è più che mai pronta a sostenerli”. Per Baccini il Global Compact rappresenta altresì l’occasione per sostenere l’impegno delle Nazioni Unite per contrastare l’esclusione sociale e il divario economico tra paesi, da considerarsi tra le sfide primarie per la pace, la stabilità e la sicurezza. “E’ questa la visione politica che io stesso porterò, a nome dell’Italia, al Vertice Mondiale sul Global Compact che il Segretario Generale dell’ONU, Kofi Annan, ha convocato a New York a fine giugno” ha concluso Baccini.
Il Vice Segretario dell’ONU, Louise Fréchette, ha messo l’accento sul fatto che il Global Compact si sta evolvendo. “Inizialmente si limitava ad industrie specifiche o aziende singole, oggi invece sta gradualmente coinvolgendo un’ampia gamma di stakeholders, dai governi, al mondo del lavoro e alla società civile” ha detto la Fréchette, sottolineando che se prima il Global Compact era in gran parte il campo d’azione delle multinazionali, “oggi si sta espandendo e include le piccole ampie imprese, che in alcuni paesi, Italia inclusa, costituiscono l’ossatura dell’economia e rappresentano una fonte importante di creazione di posti di lavoro”.
Per Don Skerrett , Direttore Esecutivo per le Regioni e la Cooperazione tecnica dell’ILO “l’evento del 4 maggio è la testimonianza della volontà del governo italiano di far compiere un passo avanti al Global Compact quale veicolo attraverso il quale la comunità imprenditoriale italiana può contribuire allo sviluppo sostenibile condividendo esperienze e costruendo partnership con le loro controparti nei paesi in via di sviluppo”. Skerret ha sottolineato il fatto che è stata scelta l'Organizzazione Internazionale del Lavoro per portare avanti il progetto Globale Compact Italia è motivo di grande soddisfazione perchè quattro dei nove principi del Global Compact sono stati estratti dalla Dichiarazione dell’ILO sui Principi Fondamentali e i Diritti sul Lavoro e il Global Compact rappresenta pertanto un mezzo efficace per diffondere e sostenere questi principi nella comunità imprenditoriale.


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  Interventi
Louise Fréchette, Vice Segretario Generale dell'ONU
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Don Skerrett, Direttore Esecutivo per le Regioni e la Cooperazione Tecnica dell'ILO
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Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri On. Mario Baccini
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